Profiel van •†Lady Starligh...♦ ◊ Donne ۞۩ & ۩۞ Uomini...Foto'sWeblogLijstenMeer Extra Help

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    Arrivederci amore..

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    Oggi,non si puo' dire con certezza,quale sia il significato dell'amore,di quel
    sentimento totalizzante,intenso che arriva inaspettato,e che con altrettanta
    velocità,ti lascia andare via dal suo caldo e fervido abbraccio.
    Moltitudini di filosofi,poeti,scrittori si sono cimentati nel corso dei secoli
    a dare una definizione,senza riuscirci,all'amore.
    Forse a volte,basta solo che sia dia voce al cuore...Forse a volte,bastarebbe
    lasciare il posto alle proprie sensazioni,per raggiungere quel sottile confine
    tra cuore e mente,tra amore e ragione...
    Ora tocca a me...

     

    Mio caro Amore,
    mi adagio su questo placido alternarsi di sensazioni,cimentandomi
    a scriverti pubblicamente ciò che nel cuore conservo per te e per
    quest'amore che dura da un tempo che parla di vita.
    Qualche giorno fa,mi sono imbattuta su alcuni pensieri che
    riguardassero l'eterna vita di Noi..
    Ricordo ancora,quando per la prima volta ti guardai negli occhi,
    inspiegabilmente, felice d'amarti e di sentirmi tua.
    Ascoltai la tua voce e nulla da quel momento in poi, ebbe piu' senso per
    me. Inchiodato nei miei pensieri, nella luna che ogni sera, ascoltava
    silenziosa questo amore crescere e parlare di domani.
    I miei occhi che si aprivano al sole, felici ed orgogliosi di vita.
    Il primo vento che mi accarezzava il viso, mentre trepida  nel cuore
    attendevo di scorgerti sulla strada del sole.
    Ricordo ancora, mentre bevevo il mio caffè, con la tazza tra le mani,
     dietro un vetro guardavo la pioggia  cadere, immaginando dove
    in quel momento i tuoi occhi fossero puntati.
    Le passaggiate  tra i vicoli di paesi e di città, sognando che tu mi fossi
    accanto nell'alternarsi delle stagioni. Vapori e nebbie, sole e luna, albe
    e tramonti, tutto ciò..parla di noi. Tra milioni di persone, da sola,
    tra misteri e certezze.Tra speranze e desideri. Tra il vivere e il sognare.
    Stesa vicino a te, gli occhi tuoi chiusi, mentre sentivo il cuore battere mi
    chiedevo cosa tu stessi sognando.Non volevo addormentarmi, per provare
    a capire se ero io ciò che vedevi...Poi,baciavo la tua pelle e ringraziavo
    Dio che eravamo insieme in quell'attimo..desiderandolo e pregando
    che fosse per sempre.
    Sono passati cosi...giorni,mesi,anni,senza guardarti al tempo che è
    andato, che è passato con amore e dedizione, con senso consapevole,
    con desiderio di unicita'.Io,che sosterrei tutti i tuoi passi..
    Io,che ho amato la vita perchè mi ha dato te..Capace di amarmi, di
    essere donna e ancora bambina.Di essere buona,di essere forte, di
    soffrire per niente...Io che mi ero ripromessa di non combattere, di non
    amare più nessuno...Un giorno ti volteranno le spalle  e faranno finta
    di non averti mai conosciuto.
    Poi,tu..una primavera,uno sbocciare continuo di nuove sensazioni,
    le tue carezze..un vento tiepido di emozioni.
    Oggi....
    L'amore non è fuoco,ma ghiaccio...
    Esso si riscalda e inizia a liquefarsi
    completamente con l'iniziare dei problemi.
    Dopo di lui,rimane solo una macchia d'acqua che si asciugherà col
    tempo.Era iniziato a sciogliersi,a diventaree piccolo.
    Sopravvivendo al sole e all'afa, ai sogni agli incubi..Ecco quella che 
    sono io oggi,una donna..la tua...che ricerca un tuo attimo di felicità. 
    Vivo,cercandoti in ogni dove, in ogni luogo, desiderandoti
    e deludendomi, sperando e rimpiangendo il nostro amore.
    Cosi continuo a districarmi nelle ragnatele che si formano ogni attimo
    in più che mi stai lontano.
    ...E lotto,nel mio silenzio,per averti...E più cerco di non soffrire, e più
    credo di aver superato un momento di tristezza, più mi dolgo e mi
    lamento...Ogni giorno senza te è duro,ogni sguardo perso è una fitta
    al cuore.Ogni volta che i nostri occhi si incontrano, solo per
    quell'attimo, per quei momenti indimenticabili, mi sento veramente
    me stessa,e il desiderio di averti vicino mi sconvolge, mi cattura ed il
    mio cuore è perso nel labirinto dei tuoi desideri.
    A volte la vita riserva sorprese che nessuno si aspetterebbe,
    attimi di grande gioia si alternano a momenti di tristezza assoluta:
     tutto avviene in brevissimi  istanti...
    La nostra esistenza è come un battito d'ali oggi c'è domani non c'è più...
    Siamo così deboli, così piccoli di fronte all'eternità che per non
     sentirci delle annullità cerchiamo di odiare...
    Il mondo va avanti e io rimango ferma...
    Sola, nella mia stanza, rannicchiata in un angolo a pregare
    che la mia vita sia solo un'incubo dal quale sto per risvegliarmi...
    Queste righe, poche o tante non so ancora,vogliono chiarire prima che
    a te, a me,una parte oscura di questo nostro esistere..Non sono adatta
    per assorbire passivamente ciò che mi viene insegnato, io amo modificare,
    creare,indagare, scoprire, capire e non ho memoria!
    Mi rifiuto di avere memoria! Odio la memoria!
    Essa riporta a galla il passato e il mio passato è brutto, triste, nero,
     pieno di male, sofferenza...ed io è l'unica cosa che non desidero.
    Oggi è il 22 Luglio,di un anno che immaginavo diverso,è una delle
    tante e meravigliose sere d'estate che attendo..Attendo...ma cosa attendo?
    Una tua telefonata..Una telefonata che vorrebbe riuscire a trovare
    la giusta espressione per dire...basta...io non posso!
    Stasera accarezzo da lontano i miei pensieri.
     Li guardo e li vedo distanti, sono nuvole nere che si affacciano
    all'orizzonte della mia  paura. La sensazione di salsedine sul viso,
    mi lascia ferma e immobile mentre siedo al riparo della notte,
    sulle rive del mondo. 
    Il sussurro delle onde non riesce più a rapirmi
      e mi perdo in quel nero della notte mentre vago inutilmente
    nei pensieri già usati. Era tutto chiuso dentro, da sempre. 
     E i ricordi lontani si affacciano. L'amore per te,
     la rabbia di antichi rancori e tutto ormai senza più soluzione .
     E la guardo la mia paura, è nera e viscida e ristagna nello stomaco
     come un pasto mal digerito, e mi spaventa.
    Le onde accarezzate da una lieve brezza si infrangono sugli scogli
    svanendo in mille timide bolle di schiuma.
    Pian piano, passo dopo passo,  con la mente piena di inutili pensieri,
     ritorno sui miei passi. Le orme sulla sabbia sfuggono ai miei occhi,
     tra la solitudine e le parole di circostanza.
    Parole che si attaccano al corpo quasi fossero l'anima del mio respiro.
    Parole  inutili per circostanze tristi. Parole tirate fuori da dizionari
    ormai in disuso. Non riesco a trovare neanche la voce per urlare la
    mia paura antica ma tutta nuova e ancora da vivere.
    Non ci sono più parole per parlare della mia rabbia, del mio dolore.
    Ormai non riesco neanche a respirare. E le parole mi sfuggono,
    come danzatrici velate fuggono, vanno via, si allontano quasi  
    spaventate dal mio vuoto mentale,  dalla mia inutile inutilità. 
    Non resta più nulla, neanche la luce del silenzio riesce più
    a far capolino nel nero della notte.
    La tua vita è un piatto di diamanti, falli brillare anche quando
    il buio dei tuoi giorni sara' piu' fitto della notte piu' scura.
    Mi mancherai se te ne vai, mi mancherà la tua serenità.le tue
    parole come canzoni al vento nell'amore che porterai via.
    Ora e per sempre non so come vivrò e l'allegria,amore mio..
    va via con te..Dentro sento te..ho sentito te dal primo istante
    Mi mancherà l'immensità dei nostri giorni e delle nostre notti
    insieme,i tuoi sorrisi quando si fa buio,la tua ingenuità da bambino
    tu..Mi mancherai..Amore Mio..MI guardo e trovo un vuoto dentro
    me e l'allegria,amico mio,viene via con te...
    Buona fortuna per quel po' di me che porterai con te...
    Buona fortuna per la vita che se ne va...
     
     
     

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    Nasce La Nostra Azienda anche in Rete!


     
     
    Cari amici,
    oggi voglio darvi una notizia.La mia Azienda finalmente apre anche on-Line.
    Aiutatemi ad espandermi in rete,visitatemi e unitevi..Il link è:
     
     
    Visitatelo e proponete qualunque tipo di alleanza!Potete vedere insieme a noi
     tutto cio' che non usate o che avete di nuovo...e potete proporre molto altro
    ancora..ci vuole solo un po' di fantasia!
    I prodotti che vedete sono tutti nuovi e con cartellino,la nostra è una seria
    Azienda e spero che i prodotti al momento disponibili siano di vostro interesse!
    Chiunque si addentri nel nostro mondo,lo ringraziamo già da adesso e
    t'invitiamo a lasciare il segno del tuo passaggio cliccando sul nick "Enea-Afrodite",
    li troverai un libro per gli ospiti e potrai saperne di piu'.Vi preghiamo di citare
    la fonte che vi ha condotto al nostro marchio.Un abbraccio e grazie sempre
    per le visite.Non temete trovero' il tempo per fare tutto..
    un bacio grande e di cuore..Lady
     
     
    FINALMENTE SI POSSONO ACQUISTARE I NOSTRI PRODOTTI
     ANCHE ON LINE E CON L'ESTREMA
    SICUREZZA!
     

    .♥♥.

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    °La Povertà Affettiva°

    E' facile farsi <intruppare> in una società proiettata verso il soddisfacimento dei propri desideri
     e del proprio tornaconto,cinicamente indifferente ai bisogni altrui.
    Scarseggia la solidarietà,tutto và contrattato.Si finisce cosi condizionati dagli altri,dagli avvenimenti,
    dalle cose,riparandosi dietro l'alibi infantile del "tutti lo fanno".
    La quantità in senso statistico non corrisponde però al giusto e al valido.
    La maggioranza spesso coincide con la massa,dalla quale ogni singolo individuo psicologicamente
    maturo deve prendere le distanze.Se"tutti lo fanno" è perchè il mondo è pieno di immaturi e quei
     pochi che non lo sono non sempre hanno il coraggio di distinguersi dalle mandrie.
    Per questo sono rare le persone che ispirano un riposante senso di fiducia nella vuota e deludente
    vanità del mondo che ci circonda.Oggi è infatti difficile incontrare figure di forte tensione emotiva,
    che provochino un'immediata e positiva reazione transferale.
    Tutti abbimo fettezze umane,tutti abbiamo nella pelle un involucro di donna o di uomo,ma non tutti
    abbiamo costruito dentro di noi qualcosa di umanamente maturo.
    E questo lo verifichiamo spesso nei rapporti interpersonali,quando incontriamo esseri"vuoti",che
    non soltanto non hanno potere seduttivo(cioè non hanno fascino,e non solamente in senso amoroso),
    ma neppure spessore umano.
    Sono persone che magari hanno fatto i soldi e conseguito una laurea,ma non hanno costruito se
    stessi nei valori dell'humanitas e che quindi non sanno "leggere"la propria vita o quella degli altri
    per sintonizzarsi con se stessi e con il prossimo.
    Viviamo in una cultura dove essere generosi è uno spreco di risorse,dove"buono"è sinonimo di
    "debole";una società dove la lealtà,coerenz e inegrità morale sono parole desuete,dove la gente ha
    paura della bontà e considera stupidi coloro che la vivono.
    Oggi,più che una crisi di valori si riscontra una mancanza di un sistema di valori,
    cioè di una gerarchia di norme.
    Le regole ci sono,ma non sono rispettate perchè poche sono le persone mature.
    Per questo in una società confusa come la nostra si avverte la scarsità di senso etico,la necessità
     di trovare parametri precisi in base ai quale promuovere la crescita dell'uomo.
    Purtroppo nella nostra società narcisista non c'è tempo per  il "conosci te stesso",
    per andare in profondità.
    Si vive in un modo troppo velocizzato per cui non si ha il tempo di imparare a ricordare,
    quindi si dimentica.
    Ci si allontana da se stessi per inseguire i miti di successo e del potere e,quando ci si chiede che
    cosa si è per se stessi,si corre il rischio di non saper rispondere.
    Capita,poi che arrivi il momento in cui si smette di sognare e di credere nei sogni.
    Succede che improvvisamente ci si svegli da questo torpore e si scopra di non essere quello
    che si voleva percorrere.
    Ci si vede allora con la poverà affettiva,peggiore di quella materiale,perche' corrisponde
    all'incapacità di dare attenzione,tempo,affetto,calore,solidarietà.
    Si comprende che non si ama l'amore,che è faticoso essere buoni specie verso chi non può fare
    nulla per noi,mentre si è disponibili e cordiali con le persone di cui si ha bisogno.
    Soprattutto ci si accorge che non si sa più parlare con le persone povere.
    Poco alla volta si sta iniziando a prendere coscienza che nei cromosomi non c'è la legge morale,
    che non si nasce con una coscienza,che l'egoismo  e l'opportunismo non pagano,perchè non
    portano da alcuna parte se non all'homo homini lupus.
    Anche se con molte resistenze,ci si comincia a rendere conto che non si può vivere
    difendendosi o guardandosi le spalle da tutti a 360°. E,pur se scomodo, si avverte il bisogno
    di darsi delle regole,la necessità di un'educazione dei sentimenti per sopravvivere sereni,
    per vivere con un significato.
    C'è fame di salute etica,di sanità morale,quindi di padri e madri familiari,sociali,politici e
    persino religiosi,che insegnino a ispettare se stessi e gli altri.
    Perchè non funzionando i modelli di identificazione,si è persa anche l'idealità.
    X conquistare il senso del vero amore occorre attuare un rinnovamento psicologico che porti
    l'uomo al centro della vita affettiva e non soltanto economica e tecnologica,
    che tenga conto dell'essere umano come persona e non come cosa da usare e da sfruttare.
    E' dunque idispensabile ricominciare"da dentro"per riagganciare l'uomo a se stesso,per
    entrare nel suo nucleo centrale,per conoscersi,capirsi e accettarsi di più.
    Il prendere contatto con la propria risonanza interiore permetterà cosi di comprendere i propri
     desideri e di vivere pienamente le proprie scelte.
    Soltanto con fatica si potrà riprendere il contatto con se stessi,pensare per proprio conto,
    amare e voler bene nel senso del rispetto di se stessi e degli altri.
    Cessare cosi di spersonalizzarsi,di vendersi al miglior offerente,iniziando invece a comperarsi.
    Sarà questo l'affare più redditizio della vita.
     
     
     
    °Lady Starlight°

    ♥♥

     

    Costante nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo della
    vita e della morte,protettrice del matrimonio e delle leggi sacre.
    Le figure di Demetra e di sua figlia Persefone erano centrali nelle
    celebrazioni dei Misteri Eleusini,anch'essi riti di epoca arcaica e
    antecedente al culto dei dodici dei dell'Olimpo.
    Il loro inizio si perde nella notte dei tempi.
    Se ne trovano tracce nei documenti del VII secolo a.C., ma si hanno varie
    testimonianze della loro esistenza in epoca micenea (secoli XVI-XIII).
    Il culto è chiaramente di origine pre-ellenica e rimanda alle Dee Madri,
    presenti in tutto il Mediterraneo da tempi immemorabili.
    Tutta la civiltà cretese-egea venera la Potnia, ovvero signora,patrona,
    potente, ossia la terra, la Grande Madre, che dà la vita e sperimenta
    la morte per poi tornare in vita; depositaria delle forze della natura e del
    ciclo vitale,sempre raffigurata con una torcia alta nella sua mano, il fiore
    ancora chiuso,simbolo della virtù generante, e la melagrana matura,
    simbolo di fecondità e sessualità.
    C’è un naturalismo di base, in cui le divinità sono ctonie, cioè connesse con
    la terra, la vegetazione,il suolo. La coltivazione dei cereali,
    iniziata nell'autunno piovoso nella speranza della primavera, introduce tuttavia
    in questo generico culto della fecondità un elemento nuovo.
    Non si chiede più semplicemente alla terra di dare frutti, ma di privilegiare una
    coltura rispetto a tutte le altre, legittimando una particolare nota di fede e
    soprattutto il lavoro dell'uomo.Il rapporto con la terra si fa attivo e faticoso.
    Ad una più o meno lieta accettazione della realtà si sostituisce un intervento
    netto che sostituisce boschi ed acquitrini in campi coltivati e poi difende con
    braccio armato il territorio così trasformato da chiunque voglia goderne.
    Ecco dunque la necessità di messaggi di vita e di speranza oltre alla morte fisica,
    che in tutta la civiltà umana coincidono con la coltivazione stabile dei grandi
    cereali e l'inumazione dei morti.In Grecia inoltre c’è una sfumatura in più.
    Demetra è la Madre Terra e Persefone il soffio vitale presente nel grano:
    la speranza di fecondità e rinascita non è connesso alla sola esistenza della
    dea madre, ma al suo riunirsi alla figlia, creduta violentata e perduta.
    La spiga di grano rappresenta dunque il ciclo di vita: concepimento, crescita,
    morte e nuova vita, che si consuma nel lavoro e nel dolore.
    E per associazione anche i morti potevano tornare nel grembo della Madre Terra
    con la speranza di risorgere, ma solo se sepolti bene ed accompagnati dalle preghiere
    dei vivi. Spighe d'oro venivano seppellite con loro, mentre al contrario bamboline di
    frumento, custodite e venerate, ricordavano per tutto l'inverno la speranza della
    rinascita primaverile dei campi.
    Entrambe le simbologie sono penetrate profondamente anche nel cristianesimo: l
    e spighe sono tra i primi simboli sacri della pittura proto cristiana, mentre le chiese
    greco ortodosse ammettono nei loro porticati le bamboline di frumento, che sono
    comunque considerate in tutt'Europa innocenti porta fortuna.
    In Messico si è escogitato addirittura un crocifisso di paglia,
    con tanto d'aureola e di corona di spine!

     

     

      

    ♥♥

     

     

     

     

     

    L 'aria è calda..
    In silenzio e con occhi dipinti di sensualità..
    Attraverso il sole calante e la magica luna crescente..
    Tra demoni e streghe ..
    Ombre trasparenti che attraversano la luna..
    Sono qui...
     al ventre di questo mare che con andamendo
     
    lento..si contrae al mio..caldo d'amore.
     
    La stessa lentezza  dei miei occhi si volge verso
    i tuoi passi decisi..Io ti guardo..
    Avida e attratta del polverone che lasci
    dietro i tuoi passi eccitati  verso me.
    L'orizzonte si allontana dalla tua pelle
    che ha il colore di terre lontane..
    Sento pulsare il tuo sangue di fuoco nelle
    mie vene desiderose del tuo possesso.
    Il tuo profumo..
    che rimembra la frenesia e la profondità
    di tramonti e danze di arabia..
    Il respiro  è caldo e intenso..
    Mi porgi la mano
    e ti accingo a me perfida e desiderosa
    del tuo essere maschile..
    Il sole si allontana..
     
    Siamo rimasti soli
     
    io e te
    nel buio che ti stringe in un abbraccio d'amante
    e l'onda lentamente  s'avvicina
    quasi a lambirti del mio caldo esser donna.
     
    Ed è forte in noi il desiderio di cupola.
    Non è il vento della sera che ti sfiora
    e ti fa fremere,
    ma la mia bocca sul tuo petto che scende
    verso i tuoi orizzonti lontani
    quasi a succhiarti l'anima.
    Dietro di noi il mare...ti guarda
    s'agita e freme..vorrebbe toccarti
    ma non osa...muove l'onda lentamente
    e aspetta.
    Ora che il desiderio ti pervade
    mi apro all'amore
    spalancandoti le porte dell'anima
    e del corpo..e tu mi prendi in un amplesso
    che travolge e annulla i confini del corpo.
    Travolta dal piacere
    mi contorgo  e fremo  su di te..
    Afferri le mie mani e mi riporti al contatto
    con l'acqua che stringe le mie caviglie .
    Fresca e vogliosa
    e al mio sesso umido la tua bocca s'accosta
    avida e s'insinua nelle pieghe a sollecitar l'orgasmo.
    Mi sottraggo,quando l'onda della vita
    imbianca i riccioli del sesso
    e offro il ventre alla rena e a te
    i glutei bollenti.
    E tu pensando al mare che spinge l'onda
    e la ritrae,
     poi la rimanda ancora
    e ancora la ritrae
     in un moto infinito..
    Affondi le tue dita nei miei fianchi e mi prendi
    contro natura perdendoti in me.
    Dopo l'amore ti concedi al mare
    con incidere lento ritorni al tuo orizzonte
    ti guardo
    m'immergo nell'acqua e sento il fremere che tu hai
    lasciato..
    Resto a guardare..
    sento il tuo tumulto feroce in me..
    Spoglio il mio corpo bagnato di mare e di stelle
    e ritorno nella mia alcova brillante
    di sposa non vergine..
     
    Mea Culpa..
     

     

     

    Lady Starlight

     

     

     

    ♥♥

     

     

     

    Sei diafano

    come la notte che veste

    raggi di luna

    Sei brezza leggera

    che s'innalza dal mare

    carezzando

    dolcemente

    oleandri fioriti

    Sei profumo

    di principio d'estate

    Sei sogno

    Sei quiete

    Sei tu

    solo

    tu

    Dopo l'amore

     

     

     

     

    In questo intervento ho deciso di inserire un sondaggio sul mio

    blog..Visto che siete sempre cosi gentili a lasciarmi tanti commenti

    e tante visite.Se vuoi partecipare clicca sul bottone.

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    ♥♥

     

    L' Estetica- La Moda - Il Look

    Oggi impera incontrastata la mania del look,una mania che spiazza e mette da parte
    le mode da un momento all'altro.Nella nostra effimera società dei consumi,la moda,
    l'estetica,i miti dello spettacolo talvolta contano più dei grandi valori ed ideali umani.
    Nella civiltà dell'immagine si è imposto prepotentemente un nuovo stile,un nuovo effetto
    speciale:quello dell'apparire.
     
    E' una mania che mette da parte le mode da una stagione all'altra,una specie di rito
    collettivo che può seguire o meno i dettami degli stilisti all'ultimo grido,che disprezza
    le vecchie e rigide regole dell'abbigliamento come simbolo della condizione sociale.
    Non è soltanto il modo di vestire,ma più in generale la nostra immagine esterna,quel
    mosaico di informazioni che diamo a chi ci guarda,quasi un'ostenzione della nostra
    personalità.
     
    Paninari,intellettuali,proletari,yuppies,dark,punk,aristocratici,borghesi:le etichette sono
    le più strane,gli stili dell'apparire i più diversi e discordanti,spesso anche controccorrente
    e in contrasto alle mode in voga.
    Eppure,una cosa rende tutti quanti uguali:il piacere del look.Tutto in fondo,sono
    accomunati dallo stesso gusto:l'esibizione e la spettacolarizzazione di se stessi,in
    maniera tale da far apparire le strade talvolta come delle vetrine sgargianti e
    multicolori,come un caleidoscopio di abbigliamenti,di pettinature,di occhiali e dettagli
    quanto mai differenti.
     
    Questo ritorno imperioso delle mode e della  moda,dell'estetica a tutti costi,del gusto
    di apparire belli,non è altro che il risultato delle mentalità consumistiche e del più
    diffuso benessere del nostro tempo,ma rivela anche in modo drammatico il conflitto
    esistente nella realtà tra l'essere e l'apparire:l'illusione dei miti e del look è segno
    di una tendenza al protagonismo e all'esteriorità e di una profonda crisi dei valori umani
    e spirituali.
     
    Ma che cos'è il look?
     
    Apparenza o sostanza?
     
    Qualcosa d'innato o di acquisto?
     
    Riguardo l'abbigliamento e l'acconciatura o piuttosto la personalita'?
     
    In ogni caso non si riesce a sfuggire al costume del look,anche inconsciamente,con un
    piccolo vezzo o un piccolo tocco che rivela lo stile di ognuno di noi.Anzi,il look si impone
    ormai quasi come un obbligo perchè,nella civiltà dell'immagine,niente risulta più insopportabile
    di una persona anonima,priva del suo codice d'identità.
     
    Il trionfo del look non ha sconvolto soltanto i movimenti giovanili,ma ha sedotto tutti i
    gruppi sociali.Attraverso il look l'uomo può evadere dall'universi ripetitivo della quotidianetà,
    dove ognuno assomiglia a chiunque altro.
    In un passato non molto lontano esisteva una sorte di livellamento anche per quando riguarda
    la moda e non solo,esisteva l'abito peculiare per la propria classe sociale di apparttenenza.
    Lo stile era soprattutto un segno di descrizione della propria mansione lavorativa.
     
    Oggi tutto questo non esiste più:l'abbigliamento è libero per tutti,il jeans ha sedotto anche e
    soprattutto gli scettici che lo hanno sdegnato dapprima..Mentre lo smoking sta conquistando
    i più giovani.E cosi,il look ha cominciato ad affermarsi con la fine degli anni 70',quando
    la grande tribù del rock si è frantumata in una galassia di tendenze:punk,new wawe,metal,
    reggae.
     
    Da allora ecco una grande epoca di narcisismo,soprattutto tra i giovani amanti della discoteca,
    d'individualismo,di edoneismo.
    Tutto è canonizzato,riferito,connotato a qualche mito.
     
    Ciascuno ha il suo piccolo codice d'identità;un codice fatto non per pensare,ma per giocare.

     

     

     

    By Lady starlight

     

     

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    Siete la mia soddisfazione più grande!Grazie di Cuore

     

     

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    Le Inquietudini

    La Crisi  Delle  Ideologie  Nei  Giovani ..

     

    L'universo giovanile è attualmente percorso da inquietudini che nascondano
    da una sempre più difficile condizione dovuta alla perdurante crisi
    della scuola e ai sempre drammatici
    problemi occupazionali,ma anche a una caduta delle ideologie
    che avevano affascinato
    le giovani generazioni dei decenni scorsi.
     
    Nel corso degli anni 60' e 70',il movimento giovanile aveva coltivato la
    generosa illusione di poter modificare radicalmente la società,
    dando vita a fenomeni interessanti,ancora
    oggi oggetto di appassionante analisi di sociologi,psicologi,opinionisti,
    come il movimento del 68',anche se nn erano mancati fenomeni piu' inquietanti
    e contraddittori come la violenza
    degli "anni di piombo" che ne era conseguita.
     
    Oggi sembra incontrovertibile che i giovani vogliono rispettare
    i principi fondamentali della convivenza senza mettere in discussione natura,
    strutture e obbiettivi della società contemporanea
    diversamente dai giovani del 68' e da quelli degli anni 70',i
    giovani di oggi sembrano più "pensare alla rivoluzione".
     
    Addirittura qualcuno parla di un'apatia giovanile a significare che l'impegno
    politico militare,l'adesione appassionata ai partiti,l'intensa partecipazione
    ai grandi dibattiti ideologici sono ricordati da un passato che
    sembra piu' lontano di quanto sia realmente.
     
    La delusione politica nasce nei giovani nn solo perchè nn sono più
    affascinati dalle grandi costruzioni teorico-ideologiche,che ai giovani
    di oggi sanno solo di astrattezza,ma anche perchè c'è una diffusa
    stanchezza per un certo modo di fare politica,caratterizzato dall'eccessiva
    ideologizzazione,da una politica vissuta come schieramento,
    ma anche dal Fatto che il profondo discredito che negli ultimi
    anni della cosiddetta "Repubblica" ha travolto
    la politica e un certo personale politico ha finito con il perdurare nelle coscienze
    giovanili un'immagine della politica come regno del malessere e della corruzione.
     
    Certamente la nuova generazione è oggi alle prese con problemi concreti:
    dal lavoro che è difficile trovare all'elevato costo degli studi superiori
    e delle università.
    Dall'impossibilità materiale di metter su' casa e famiglia alle sempre più evidenti
    disuguaglianze sociali,le cui mancate soluzioni generano sul piano individuale
    frustrazione e rabbia oltre che stanchezza per il vecchio modo di fare politica.
     
    I giovani e gli adolescenti di oggi sono concreti,realisti,
    non sono portati ad impegnarsi in sterili discussioni e a confrontarsi
    su quetioni universali che si è perfettamente
    consapevoli di non poter risolvere in modo completo.
     
    Ma questo non significa che i giovani d'oggi si chiudano  nel loro piccolo mondo,
    quasi a voler contraddire i proverbiali entusiasmi e generosità
    dei giovani di ogni epoca.
     
    In realtà i giovani d'oggi sono decisi ad affrontare le questioni reali che
    condizionano il loro immediato futuro:in primo piano c'è l'interesse per il lavoro
    che i giovani vogliono che venga assicurato non con misure paternalistiche o
    con mezzi clientelari,largamente usati dalle classi politiche degli anni scorsi,
    ma nel quadro di uno sviluppo generale del paese che
    garantisca a tutti i cittadini il diritto dell'occupazione,per altro
    solennemente affermato dalla Costituzione Repubblicana.
     
    I giovani  sono sempre sensibili al problema"scuola":
    a questa le generezioni odierne
    chiedono che funzioni,che abbia davvero un'efficacia formativa,
    che si rinnovi per consentire loro  un valido inserimento nella società nn
    sulla base di un inutile "pezzo di carta".
    Quindi sulla base di una reale capacità professionale.
     
    I giovani d'oggi,illusi delle vecchie ideologie totalizzanti,non restano
    insensibili ai drammi delle sempre piu' ampie sacche di povertà
    che caratterizzano il ricco Nord del Mondo e alla ancora piu' terribile
    condizione  di centinaia di milioni di individui che nel Sud del mondo
    soffrono e vivono in condizioni pietose e miserabili.
     
    I GIOVANI sono impegnati a dare un contributo appassionato
    anche nell'affermazione di una vera pace mondiale e al ripristino
    degli equilibri ideologici.
     
    La difesa della dignità della persona vuol dire anche difesa del diritto
    dell'esistenza,che la guerra certo viola, e difesa del diritto a un
    ambiente vivibile e non ostile conferma che gli
    IDEALI
    NON SONO SPENTI NEI GIOVANI
    MA CHE UN NUOVO
    FRONTE SI E' APERTO NEGLI ULTIMI TEMPI.
     
    By Lady Starlight
     

     

     

     

    ♥♥

     

     Tarocchi sono le carte del mistero per eccellenza. Le loro presunte origini egizie,
     l'uso nella divinazione del futuro, il simbolismo degli Arcani che nasconde i segreti
     dell'anima umana hanno donato a queste carte una specie di aura magica.
     Ma, prima di diventare la "chiave delle conoscenze segrete",
     i Tarocchi furono un nobile passatempo praticato nelle corti rinascimentali
     dell'Italia del Nord.
     
     I primi mazzi, dipinti nel Quattrocento da esperti miniatori con delicati colori e brillanti
     lamine d'oro, appagano ancora gli occhi per la loro bellezza sfolgorante;
     ma altrettanto affascinanti sono gli antichi mazzi popolari, usati nelle osterie.
     
     I Tarocchi sono da secoli la più diffusa e seguita pratica cartomantica. 
     Per comprendere la diffusione e l'interesse del fenomeno è bene comprendere come
     si inquadri la lettura dei Tarocchi all'interno delle pratiche cartomantiche,
     e a loro volta come si innesti la Cartomanzia all'interno delle Pratiche Divinatorie.
     
     Il filosofo Cicerone, gli ecclesiastici medievali, gli antropologi oggi,
     e molti altri personaggi di rilievo hanno studiato e continuano a studiare
     approfonditamente l'arte della divinazione.
     
     Persino gli scettici dedicano consistenti risorse allo studio del fenomeno
     e devono comunque ammettere il rilievo e l'importanza di queste pratiche
     a partire dall'antichità fino ad oggi.
     La Divinazione è un elemento cross culturale che ha molteplici forme in tutti i continenti
     e paesi del mondo: dalla Cina alla Russia, dall'Iraq all'Australia.
     
     La più diffusa pratica divinatoria è senza dubbio l'Astrologia che è ben radicata in ogni
     paese del mondo ed in tutte le culture che si sono alternate nei secoli sul nostro pianeta,
     dagli egizi ai romani, fino ai giorni nostri.
     Accanto all'Astrologia vi sono un numero enorme di pratiche minori, alcune del passato,
     altre specifiche di alcune zone geografiche.
     
     Un esempio di divinazione praticata soprattutto nel passato è l'Epatoscopia cioè
     la divinazione del fegato di animali.
     Un caso invece di pratica localizzata soprattutto in paesi specifici è la Tasseografia
     che è la divinazione delle foglie del tè.
     
     Tra le innumerevoli pratiche divinatorie ricordiamo che rientrano diverse pratiche
     che nel corso degli anni sono state poi riconosciute dalla scienza.
     E' il caso della Grafologia, lo studio della scrittura, che è nata come pratica divinatoria
     ed è oggi invece riconosciuta come vera e propria scienza,
     a testimonianza del fatto che ciò che non è ancora stato dimostrato
     
     La Cartomanzia è, dopo l'Astrologia, la pratica divinatoria dalla maggior diffusione tra
     le culture ed i paesi di tutto il mondo.
     La cartomanzia non è altro che un metodo di previsione degli eventi futuri effettuato
     da un esperto  tramite la consultazione di un mazzo di carte.
     
     Nonostante le molteplici forme di cartomanzia, dal medioevo ad oggi si è
     affermata indiscutibilmente la posizione di leadership di una delle varie pratiche:
     la lettura dei Tarocchi.
     L'affermazione dei Tarocchi come pratica cartomantica più diffusa è dovuta
     anche alla chiara simbologia delle carte ed alla conseguente precisione di interpretazione
     del significato.
     
     Nei secoli i Tarocchi senza dubbio alcuno si sono affermanti come pratica cartomantica
     numero uno, molto diffusa oggi come in passato, per comprendere ciò che è stato definito
     "Il sapere nascosto".
     

     

     

     

    ♥♥

     

     

     

    PACE… il sogno e l’aspirazione di ogni paese. In essa è l’adempimento di tutte le battaglie

     combattute;per essa viene commesso ogni crimine; ogni azione è giustificata per ottenere la pace.

     I contrasti interni, il caos, le condizioni politiche possono essere sistemate da quell’unica cosa:

     la PACE.

     Eppure, questa meta ingannevole, tanto desiderata, è come un fuoco fatuo

     che sembra tanto vicino eppure è irraggiungibile.

     Vengono compiuti tutti gli sforzi per conseguirla con l’unico risultato di vedere gli sforzi stessi

     perduti in una nuova ondata di agitazioni internazionali e lo

     scoraggiamento invade i cuori che vengono meno per lo sgomento.

     Come la pace è la meta bramata dalla nazione, così è la meta bramata dalla famiglia.

     Quanto spesso vengono fatti dei piani e dei progetti per una casa ben organizzata,

     ponendo la pace e la sicurezza alla base di tali piani, per poi avvedersi che essi

     sono irrealizzabili.

     La pace senza Colui che da la pace non è pace: essa diviene pura fantasia,

     un castello in aria che si dilegua non appena ci svegliamo alla realtà della vita.

     Eppure essa è nostra; il possesso della pace è l’eredità dell’uomo.

     Come si può ottenere questa pace benedetta?

     Solo andando all’autore della pace, Gesù Cristo,

     che disse: “Io vi lascio pace”.

     Questa pace che viene da Dio ha due aspetti: primo, ristora la pace tra Dio

     e l’uomo attraverso la propiziazione di Gesù Cristo, Colui che andò fino alla radice

     della causa che determinò l’inimicizia tra Dio e l’uomo.

     Finché c’era il peccato non ci poteva essere pace.

     L’apostolo giustamente gridava: “Egli è la nostra pace”.

     Egli si assunse l’incarico della riconciliazione, offrendo Se Stesso sull’altare del sacrificio.

     Il sacrificio fu offerto una volta per tutti, accettevole a Dio Padre e la Pace fu ristorata.

     E perché Egli fu accettevole al Padre, noi siamo accettevoli nell’Amato:

     “Nel quale noi abbiamo la redenzione per il Suo sangue,

     i l perdono dei peccati secondo le ricchezze della Sua grazia” (Efesi 1:6,7).

     Si, la PACE è un’eredità e noi la ereditiamo per la Sua morte: ma la nostra pace,

     o la nostra eredità, non ci viene assegnata da un esecutore testamentario terreno,

     ma dal testatore stesso.

     Egli non solo morì per lasciarci l’eredità, ma risuscitò per eseguire il testamento,

     per accertarsi personalmente che la Sua volontà venisse rispettata,

     in modo che noi ricevessimo la giusta porzione della Sua benedetta PACE.

     Man mano che noi impariamo ad appoggiarci alle Sue promesse, realizziamo che sono nostre,

     tutte nostre, purché ce ne appropriamo, ed usiamo questa pace che viene da Dio e

     che scorre come un fiume.

     La seconda parte di questa eredità è pace gli uni con gli altri, pace non come il mondo la da,

     ma la mia pace”.

     Come tra l’uomo e Dio c’era inimicizia, prima che la pace fosse fatta alla croce del Calvario,

     così vi era inimicizia fra gli uomini. Quando Egli ci riconciliò a Dio, ci riconciliò anche

     l’uno con l’altro.

     La Sua volontà è che i Suoi seguaci vivano in pace, nella Sua PACE.

     Ed è perché questa pace è così preziosa, perché essa è la nostra eredità,

     che il nemico vorrebbe rapircela.

     Egli sa che quando l’abbiamo perduta diveniamo simili a navi senza ancora,

     sbattute qua e là sul mare della vita.

     Ciò che è strano è che noi lasciamo andare con tanta facilità una cosa così preziosa:

     “Da questo conosceranno che siete miei discepoli: dall’amore che vi porterete gli uni gli altri”.

     Il segno esteriore che ci distingue dal mondo è l’amore che lega i redenti gli uni agli altri.

     Perdendo la pace tra fratelli, noi perdiamo la pace con Dio, perché Giovanni dice:

     “Noi, perché amiamo i fratelli, sappiamo che siamo stati trasportati dalla morte alla vita;

     chi non ama il suo fratello dimora nella morte” (Giovanni 3:14).

     “Figlioletti miei, non amiamo di parola, né della lingua; ma d’opera ed in verità” (1 Giovanni 3:18).

     Buona Pasqua A tutti Voi..Gridate..Pace!!!!!

     

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    ♥♥

     

     

    Dolce Cuore

     

     

     

     

    Ingredienti:

     

     150 g di burro,

     4 uova,

    200 g di zucchero,

     100 g di farina bianca,

     100 g di fecola di patate,

    10 g di lievito per dolci,

     2 grandi arance possibilmente biologiche,

    40 g di cacao amaro,

     60 g di zucchero a velo,

     80 g di cioccolato fondente.

     

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    Preparazione:

     

    1. Per prima cosa tagliare il burro a pezzi e lavorarlo con un cucchiaio in modo
     da renderlo morbido e soffice.

    2. A parte montare molto bene con una frusta elettrica le uova mescolate con lo zucchero,
     aggiungere il burro e continuare a mescolare fino a ottenere una massa uniforme,
     unire la farina, la fecola e il lievito mescolati e setacciati insieme amalgamandoli lentamente
     e per ultimo introdurre la buccia grattugiata di un'arancia e il poco succo
     necessario a diluire il cacao in polvere.

    3. Imburrare e infarinare (o coprire con carta da forno)
     una tortiera da 24-26 cm circa, adagiare l'impasto e cuocerlo
     nel forno caldo a 180 gradi per 45 minuti circa.

    4. Quando la torta e cotta travasarla su un vassoio,
     lasciarla raffreddare e nell'attesa diluire in un pentolino
     lo zucchero a velo con il restante succo delle due arance,
     mettere il composto sul fuoco e cuocerlo fino a ottenere
     una densa glassa da stendere sulla torta pronta.

    5. Spolverare subito la superficie con il cioccolato fondente ridotte a scaglie,
     lasciare asciugare bene in frigorifero e servire.

     

     

     

    ♥♥

    Poiché il Corano proibisce la rappresentazione realistica di esseri animati,
     l'Islam ha sviluppato, più delle culture precedenti, l'architettura e l'arte calligrafica piuttosto
     che  quella pittorica e scultoria.
    Arte sacra per eccellenza, la calligrafia richiede all'amanuense di comporre
    sotto una diretta
     ispirazione divina.
    E' quindi un'arte sviluppata soprattutto nell'ambito del Sufismo,
     dove il calligrafo, oltre agli insegnamenti tecnici, formali e artistici,
    segue anche una disciplina
     interiore sotto la guida di un maestro Sufi.
    L'arte della calligrafia trae il suo prestigio dal suo scopo di comunicare la Parola di Allah e
    gode di riferimenti al Sacro Corano (68, 1; 96, 4).
    Si sviluppa nel secondo secolo dell'era islamica e diventa presto l'arte più preziosa.
     E' l'arte islamica per eccellenza: in effetti è uno delle due "arti Coraniche" insieme
     con la recitazione del Libro Sacro.
    Il calligrafo godeva di una posizione d'onore e di dignità al di sopra dal pittore.
    Persino i re cercavano un merito religioso scrivendo il Corano.
     I libri arabi di storia e di letteratura ci hanno tramandato i nomi di diversi calligrafi
    mentre rimangono in silenzio nel caso degli architetti, pittori o artigiani.
    La calligrafia è l'unica arte araba che possiede oggi rappresentanti cristiani e musulmani
     a Istambul, Cairo, Beirut e Damasco le cui produzioni sorpassano in eleganza e bellezza
    qualsiasi capolavoro del passato.
    Il fatto che l'arte della calligrafia araba sia in grande parte opera di non arabi
    (egizi, berberi, persiani, turchi, ecc. ) testimonia della potente spinta culturale
     che l'Islam ispira ai popoli convertiti.
    La scrittura araba pre-islamica era leggibile soltanto da chi sapeva parlare l'arabo.
     In effetti più lettere distinte erano scritte nello stesso modo.
     Era il senso della frase a fare capire come leggere tali lettere.
    Quarant'anni circa dopo la morte del Profeta (s.A.'a.s.), ù
    la necessità di poter fare leggere il Corano in arabo (per tutti i riti religiosi)
     ai non arabi e di impedire errori di recitazione anche da parte di arabi poco
    colti incitarono Al-Hajjaj, governatore di Mu'awiya e ex maestro di scuola,
    ad avviare una riforma ortografica con l'introduzione dei punti diacritici per distinguere
    tali lettere (ba, ta e tha, dal e dhal, ecc ) e dei segni di vocalizzazione
    ( dammah, fathah, kasrah ) presi dal siriaco.
     

     

     

     

     

    Dedicato a Te..

     

     E'  la voce del silenzio..
     
    Quella che mi vive dentro..
    Il tuo corpo come la tastiera di un piano
    e le mie mani..
    quelle di un'artista
    scorrono in cerca di magici motivi.
     
    La tua bocca,
    il pentagramma
    sul quale scrivo
    un'infinità di note.
     
    E la musica è dolce...
     
    una musica dolce
    che accende il sorriso
    ormai spento
    su un volto annerito
    di vecchi fantasmi..
     
    E illumini il giorno e la sera..
     
    Dolce lampo di luna
    che mi aiuti ad amare
    la musica vera..
    quella dell'anima che riaccende
    fuochi..da ceneri spente
    che vola in alto
    a commuovere angeli.
     
     
    Tu solo..
     
    Hai la musica dentro
    che suscita grandi emozioni..
    Sotto la pelle di fresca rugiada
    hai fiumi di lava che premono.
     
    Ed è bello  lasciarsi
    travolgere..
     
    Cavalli scalpitanti i miei pensieri
     e mi sento più vicino al cielo stanotte..
     
    E il silenzio che avvolge
    l'infinito..
    Il tuo..
    Il mio..
    Prufuma d'incanto la sera
    e la voce del silenzio
    scarica sogni antichi e
    colora speranze e desideri..
     
    E mi perdo..
    Donandoti Grappoli Di Stelle..
     
     

     

     

     

    ♥♥

     

    Le Muse Inquietanti

     

     Giorgio De Chirico

    Il dipinto fu realizzato nel 1917 quando Giorgio De Chirico,
     in piena guerra, si trovava a Ferrara.
     La città fornisce importanti spunti all'ispirazione dell'artista, dato che Ferrara,
    per la sua particolare conformazione urbanistica ed architettonica
    formatasi nel Rinascimento,
     rispecchiava molto fedelmente quello spirito di geometria ordinata
    presente in molti
    quadri di De Chirico:
     soprattutto quelli della cosiddetta serie delle "piazze d'Italia".
    Ferrara, quindi, come città metafisica per eccellenza,
    fornisce la cornice ideale
     a questo che tra i quadri di De Chirico è sicuramente il più noto:
     una specie di manifesto della sua poetica metafisica.
    In questa tela compaiono gli elementi più usati dal De Chirico metafisico:
     spazi urbani vuoti con prospettive deformate e manichini al posto di persone.
     Entrambi gli elementi hanno la funzione di devitalizzare la realtà:
     sono forme prese dalla vita, ma che non vivono assolutamente.
     Ricordano la vita dopo che essa è passata e ha lasciato come
     traccia solo delle forme vuote.
     Il tema non è ovviamente la morte come fine della vita,
     ma quella eternità immobile e misteriosa che va oltre
     l'apparenza delle cose.
     La vita è continua modifica nel tempo: osservare questa dinamica
     a capire le leggi fisiche che regolano l'universo.
     Ma lo sguardo di De Chirico va oltre:
    vuol cogliere quel mistero insondabile che si nasconde dietro
     la conoscenza delle leggi fisiche.
    Quel mistero che ci porta ad interrogarci sul senso ultimo
     delle cose e sul perchè della loro esistenza.

    La scena del quadro è una piazza: essa tuttavia al posto della pavimentazione
     ha delle assi di legno che ci ricordano più l'immagine di un palco
    che di una piazza urbana.
     Sullo sfondo appare a destra il castello estense di Ferrara,
     sulla sinistra vi è invece una fabbrica con delle alte ciminiere.
     Esse rappresentano la polarità antico-moderno,
     ma entrambi gli edifici appaiono vuoti ed inutilizzati:
     il castello ha le finestre buie, segno che non è abitato,
     mentre la fabbrica ha ciminiere che non fumano,
     segno che in realtà non vi si svolge alcuna funzione lavorativa.
    Da notare che le due metà del quadro sono viste
    da due punti di vista diversi: un punto di vista alto per la parte inferiore,
    mentre la parte superiore è rappresentato da un punto di vista più basso.
    Caratteristica questa che ricordiamo era molto frequente soprattutto
     nella pittura tedesca e fiamminga del Quattrocento.

    Questo ultimo particolare, che ci ricorda la fase tedesca della
     formazione del pittore,
    si unisce ad altri riferimenti "geografici".
    Il manichino in primo piano sulla sinistra ha la metà inferiore
     che ricorda le sottili e parallele pieghettature verticali delle vesti
     delle statue classiche di stile ionico:
     è questo un elemento che ci riporta all'infanzia
     del pittore trascorsa in Grecia.
     Da ricordare, inoltre, che la cultura greca classica ha fornito
     sempre una costante ispirazione,
     sia poetica che formale, a tutta l�attività pittorica di De Chirico,
    soprattutto quando il pittore abbandona nella maturità il suo stile metafisico.
     Un altro particolare è di grande riconoscibilità: l'altro manichino,
    quello in secondo piano seduto, ha la testa smontata ed appoggiata ai suoi piedi.
     Questa testa ricorda quelle maschere africane che fornirono grandi spunti
    artistici a Pablo Picasso e all'ambiente parigino degli inizi del secolo.
     Essa è qui utilizzata come segno di quella modernità stilistica
     (cubismo in prima linea) che De Chirico ha sempre rifiutato.

    Veniamo quindi al soggetto del quadro.
     Le muse erano quelle figure mitologiche che proteggevano le arti.
     Esse venivano invocate dagli artisti per ricevere ispirazione al loro fare artistico.
    Nel caso di De Chirico le muse sono "inquietanti" perchè devono indicare
     quella strada che va oltre le apparenze e devono quindi farci dialogare con il mistero.
     Ma esse ci forniscono un'ultima indicazione delle scelte artistiche del pittore.
     La sua ispirazione, come abbiamo visto, ha più riferimenti geografici
     e culturali che egli riesce con facilità ad assimilare e far propri,
     sintetizzandoli in una dimensione temporale dove non conta il prima e il dopo.
     Ciò che egli decisamente rifiuta è quel concetto di modernità,
     secondo il quale ha maggior valore ciò che supera il passato per
     proiettarci nel futuro,
     o quel concetto di progresso, per cui i valori sono scanditi
    dalla maggiore o minore novità dell'opera prodotta.

    De Chirico mostra che per lui è più importante ispirarsi al
    passato che al presente,
    ma egli non è assolutamente un pittore neoclassico.
     Vuole semplicemente polemizzare con chi ha fatto del
    tempo o della velocità la nuova ispirazione dell'arte moderna,
     indicando come in realtà queste sono variabili effimere:
     il vero senso delle cose sta oltre il tempo.

     

                                               

     

     

      

     

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    Calabria & Misteri

     

     

     

    La Pioggia Di Frumento
     
    (anno 647)
     
    Nella città di Cosenza, il 647 cadde precipitosa una pioggia di frumento
    su i casali del promontorio.
     

    Da un incesto nacque un Polifemo

    (anno 1257)
     
    Nella piccola cittadina di Morano Calabro ai piedi del Parco Nazionale del Pollino,
    da un'incesto tra un fratello e una sorella,nacque un fanciullo
    molto grande,con un solo occhio in mezzo alla fronte;essendo d'anni
    cinque,crebbe in altezza di otto cubiti.
      

    Una piramide volante si trasforma in un Fuoco

    (anno 1895)

    In un giorno di Ottobre si sollevo' sulla città di Cosenza,una piramide
    lunga con una coda vaporosa.Dopo pochi  giorni nello stesso luogo
    in cui la piramide si era precedentemente innalzata,ricomparve
    nuovamente e tramutò in un rogo improvviso di fuoco.
      

    I Sarcofaghi
     
    (anno 1891)
     
     
    Nel 1891 si decise di voler liberare la chiesa dalle pesanti decorazioni barocche,
    poichè la scia dell'architettura gotica era di maggior rilevanza.
    Durante i lavori all'interno della cattedrale,venne alla luce un sarcofago
    finemente decorato.In seguito dopo varie discussioni e indagini si scoprì
    l'apparttenenza alla Regina Isabella D'Aragona. e il suo consorte Re Di Francia
    Filippo III.
    L'opera mostra la mano di uno scultore di scuola francese
    e mostra il re e la regina inginocchiati alla sinistra della Madonna.
    Dopo qualche anno,dopo che si lavorara per riportare alla luce
    il pavimento originario,si scoprì un secondo sarcofago
    raffigurante rappresentante un episodio del mito
    di Meleagro.
    Il sarcofago era simile come manifattura a quello della consorte
    di FedericoII,conservato a Palermo;
    si pensò subito che potesse trattarsi del figlio ribelle dell'imperatore
    Enrico.
      

    Il  Monachello 
     
    (U' Monachiddu)
     
     
    Il Monachello,si racconta ormai da molti anni e ancora oggi resta
    presente.Si tratta di un essere alquanto pestifero,simile ad un nano,
    che veste la tonaca dei monaci.
    Egli ama mettere la casa sottosopra di coloro non entrano
    nelle sue grazie,o si adagia sulla pancia di chi riposa tranquillamente
    procurandogli fastidi fisici.
    Sorride e parla invece con chi gli sta simpatico.
     
     

    Contro l'Aborto
     
    Si parla di un intervento,considerato il più efficace.
    contro la minaccia di aborto.
    Consiste nel far cadere sulla schiena nuda della donna incinta
    tre gocce di un colombo nero appena sgozzato.
     
     

    Lady Starlight...

    Image Hosted by ImageShack.usVi  ringrazia

     Per Le 6000

    Visite...

    E vi augura Buone Palme.

      

     

    2°Bando "Non Fermarti Alla Prima Idea"

    Progetto

     

     

    Questo progetto nasce dalla voglia di premiare
     un qualcosa che nella sua semplicità e a volte
    anche banalità x alcuni individui ha invece
    estrema importanza.
    La creatività è il cuore dell’intelligenza.
    Tentare di definirla, però, è praticamente impossibile.
    Un’idea deve essere del tutto originale per essere creativa?
    Una cosa deve essere esteticamente gradevole?
    L’atto creativo è sempre accompagnato
    dall’ispirazione,
    da un lampo di genio o può nascere
    da un impegno metodico?
    Alcuni psicologi definiscono la creatività come
     una soluzione innovativa di un problema.
    Altri invece pensano che la creatività sia
    un processo indomabile, selvaggio,
    che ha le sue radici nella parte inconscia
    della mente.
    Dal mio punto di vista entrambe le definizioni
    contengono una parte di verità.
    Il processo creativo può essere suddiviso in due fasi:
     esplorazione e applicazione.
    Nella fase esplorativa si cercano gli elementi,
     si elaborano idee nuove,
    si creano connessioni, si ricercano schemi insoliti.
    Ci si muove a tentoni, infrangendo le regole
     e lasciando maturare
    il tutto in fondo alla mente.
    Nella fase applicativa si portano le idee
    alla realtà,
    valutandone l’effettiva concretezza.
    Ognuna delle due fasi deve lavorare
     senza interferire con l’altra.
    Se durante il processo esplorativo la nostra
    voce “critica” continua
    a castrare le idee con giudizi non
    produrremo nulla di buono.
    Lo stesso se durante la fase applicativa
     continuiamo a ragionare
    per libere associazioni:
     potremmo non vedere mai concretizzata la nostra idea.

     

    Il II Bando Premia..

     Il Blog Più Gotico e “Oscuro”

     

    La REGOLA principale:

     Inserire i LINK

    DEI GIUDICI NEL VOSTRO BLOG!!!!!!!

     

    Ecco a voi i giudici :

     

    Volevo inoltre ricordarvi su quali

    punti lo staff giudichera' e assegnara'

    i vari posti..

    °

    -Suggestione

    °

    -Creatività

    °

    -Coordinamento dei colori e delle

    immagini illustrative.

     

     

    Per chi volesse iscrivirsi

     basta lasciare un commento

     in questo intervento!

     

     

    Le iscrizioni saranno chiuse

     Sabato /7/ Aprile 2007!

     Buona fortuna a Tutti!

    Lo Staff..

    Grazie a Voi..

     

    Ricamando nel tuo cuore
    ciò che la tua vita ti ha donato..
    Ricamando i tuoi respiri..
    in ogni emozione o delusione
    che hai provato..
    E tu che mi hai letta
    ed ascoltata..
    Porgimi la mano
    e aiutami a capire..
    Aiutami a sentire
    ciò che nulla sembra
    aver amato..
     
     
    Dedicato a Voi..
     
    ..Grazie ..
     
     
    Lady Starlight

     

     

     

    Grazie di Cuore
    per i vostri pensieri.. 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    ♥♥

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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